Il Progetto di e-democracy
Il progetto di e-democracy, curato dalla Direzione del Sistema Informatico della Regione Veneto ed in particolare dalla sua struttura "dedicata ai temi dell'e-government", l'Unità Complessa per l'e-government e la società dell'informazione, prevede la realizzazione di un prodotto-servizio da proporre agli Enti Locali e a tutte le strutture interessate come una sorta di modello per la realizzazione, l'avviamento e lo sviluppo di comunità locali on line, pannel, reti di cittadini, su tematiche sociali, economiche, urbanistiche e culturali per l'e-democracy.
Lo sviluppo del progetto prevede la realizzazione di tre componenti/prodotti:
- un software di piattaforma per lo sviluppo e la gestione dei servizi di community e e-democracy denominato Ven.e-d (Veneto e-democracy);
- una metodologia per l'implementazione e gestione di attività/iniziative di e-democracy;
- un vademecum "modello organizzativo" di gestione del servizio.
Sotto il profilo prettamente tecnologico si prevede, in prima istanza, che tale modello metterà a disposizione:
- una piattaforma applicativa opensource sviluppata con criteri standard atti a facilitarne il riuso a basso costo, ad alta portabilità e flessibilità;
- la metodologia di installazione, avvio e personalizzazione delle piattaforma (documentazione tecnica, manualistica di amministrazione e utilizzo);
- un modello di amministrazione/gestione ad uso dell'amministratore/responsabile locale (organizzazione locale, azioni/attività di sostenibilità).
La piattaforma metterà a disposizione una serie di servizi in rete per gestire, organizzare e creare aree di partecipazione, coordinare e cooperare nella analisi e realizzazione di iniziative civili, ed animare il dibattito politico e sociale locale, basati sui consueti strumenti messi a disposizione da Internet: e-mail, mailing list, newsletter, newsgroup, forum, chat etc. correlati a funzioni di comunicazione, analisi e informazione verso canali tradizionali (media locali, posta, bollettini cartacei).
La costruzione e la manutenzione del modello spetta alla Regione - Direzione del Sistema Informatico, che svilupperà e gestirà il progetto nell'ambito del costituendo Centro Sviluppo Servizi per il Territorio. La Regione inoltre curerà la definizione di un Piano di Comunicazione complessivo dell'iniziativa, nonché - nell'ambito del documento di Modello Organizzativo - individuerà alcuni strumenti di autovalutazione e auditing realizzativi. Infine, curerà il monitoraggio complessivo del progetto.
Per quanto concerne i contenuti del progetto è prevista l'applicazione del modello realizzato in quattro ambiti "applicativi" (sotto-progetti), dove al momento sono già presenti processi di coinvolgimento dei cittadini, di rappresentanza del territorio e ai quali si vuole "applicare la tecnologia informatica" al fine di favorire una più ampia partecipazione sia a momenti di analisi, che a processi decisionali ed attuativi.

